sabato 9 giugno 2012

Giorno 1 – 2. Il volo e l’accoglienza


E’ il giorno della partenza, ma è anche il 4 giugno, per cui prima di recarci in aeroporto facciamo una breve sosta all’hotel per fare gli auguri al papà di Oscar che ha compiuto 70 anni! Un’oretta e si riparte, direzione Fiumicino dove consegnamo l’auto e facciamo subito le operazioni di imbarco per il volo per Dubai, da cui poi proseguiamo verso Johannesburg. Il viaggio in aereo è già uno spettacolo, arriviamo a Dubai dopo circa 6 ore, alle 23 ora locale. Non abbiamo il tempo di spostarci dall’aeroporto, pieno di gente di tutti i colori e in procinto di partire verso tutti gli angoli della terra. Da qui ripartiamo intorno alle 4.30 per altre 8 ore di volo verso il sudafrica. Simona riesce a dormire già prima del decollo, io Oscar aspetto ancora un po’ per goderci l’aurora e poi l’alba che ci insegue nel nostro volo. I nostri due voli sono molto comodi, la compagnia emirates ci fa mangiare ogni 2 ore con abbondanti pasti e colazioni spettacolari. Il tempo passa in fretta, in quanto abbiamo ognuno davanti a sé un monitor con la possibilità di vedere film, ascoltare musica o giocare a qualche videogame. E’ possibile persino seguire il volo da due telecamere che puntano una in avanti e una verso il basso. Il paesaggio africano è spettacolare già dall’alto, le strade sono spesso dritte e sterrate, i campi hanno forma circolare per via del sistema di irrigazione costituito da un lungo tubo di metallo che ruota intorno ad un perno. All’arrivo a Johannesburg troviamo la nostra guida, che si presenta come “Guido la guida”. Incontriamo il nostro gruppo, 11 coppie quasi tutte freschi sposi, tutti italiani e tutti più o meno giovani. Incontriamo anche il nostro autista, Moses, che ci accompagnerà al pullman che ci porterà in giro per tutta la prima parte del viaggio.
Prima sosta a pranzo in un parco con un ristorante all’aperto. Le ragazze vengono truccate da una donna nera, assaggiamo la nostra prima zuppa, iniziamo a conoscere i nostri compagni di avventura! Al tavolo con noi ci sono Valeria ed  Alberto (di Modena), Denise e Tony (di Milano) e altre due coppie di cui ancora non ricordiamo il nome. Dopo pranzo visita a Pretoria, prima al monumento dedicato ai Boeri (Voortrekker) e poi in una delle piazze principali. In particolare Guido, di origine mezza italiana e mezza sudafricana di ceppo olandese ci racconta delle guerre tra boeri e inglesi, schierandosi nettamente dalla parte dei boeri!  L’edificio molto monumentale, contiene bassorilievi che raccontano la storia dei coloni olandesi. Poi 300 km verso il nostro primo lodge, un gruppo di edifici bassi immerso nella natura, dove ci accompagnano in una stanza dalle pareti in pietra e con un tetto spiovente all’interno rivestito di paglia. Tutti ci accolgono con sorrisi, la camera ha pronta una vasca piena di schiuma e acqua fumante.. che dopo tutti questi chilometri invita molto. Tutti a cena! 

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