E’ il giorno della partenza, ma è
anche il 4 giugno, per cui prima di recarci in aeroporto facciamo una breve
sosta all’hotel per fare gli auguri al papà di Oscar che ha compiuto 70 anni!
Un’oretta e si riparte, direzione Fiumicino dove consegnamo l’auto e facciamo
subito le operazioni di imbarco per il volo per Dubai, da cui poi proseguiamo
verso Johannesburg. Il viaggio in aereo è già uno spettacolo, arriviamo a Dubai
dopo circa 6 ore, alle 23 ora locale. Non abbiamo il tempo di spostarci
dall’aeroporto, pieno di gente di tutti i colori e in procinto di partire verso
tutti gli angoli della terra. Da qui ripartiamo intorno alle 4.30 per altre 8
ore di volo verso il sudafrica. Simona riesce a dormire già prima del decollo,
io Oscar aspetto ancora un po’ per goderci l’aurora e poi l’alba che ci insegue
nel nostro volo. I nostri due voli sono molto comodi, la compagnia emirates ci
fa mangiare ogni 2 ore con abbondanti pasti e colazioni spettacolari. Il tempo
passa in fretta, in quanto abbiamo ognuno davanti a sé un monitor con la
possibilità di vedere film, ascoltare musica o giocare a qualche videogame. E’
possibile persino seguire il volo da due telecamere che puntano una in avanti e
una verso il basso. Il paesaggio africano è spettacolare già dall’alto, le
strade sono spesso dritte e sterrate, i campi hanno forma circolare per via del
sistema di irrigazione costituito da un lungo tubo di metallo che ruota intorno
ad un perno. All’arrivo a Johannesburg troviamo la nostra guida, che si
presenta come “Guido la guida”. Incontriamo il nostro gruppo, 11 coppie quasi
tutte freschi sposi, tutti italiani e tutti più o meno giovani. Incontriamo
anche il nostro autista, Moses, che ci accompagnerà al pullman che ci porterà
in giro per tutta la prima parte del viaggio.
Prima sosta a pranzo in un parco
con un ristorante all’aperto. Le ragazze vengono truccate da una donna nera,
assaggiamo la nostra prima zuppa, iniziamo a conoscere i nostri compagni di
avventura! Al tavolo con noi ci sono Valeria ed
Alberto (di Modena), Denise e Tony (di Milano) e altre due coppie di cui
ancora non ricordiamo il nome. Dopo pranzo visita a Pretoria, prima al
monumento dedicato ai Boeri (Voortrekker) e poi in una delle piazze principali.
In particolare Guido, di origine mezza italiana e mezza sudafricana di ceppo
olandese ci racconta delle guerre tra boeri e inglesi, schierandosi nettamente
dalla parte dei boeri! L’edificio molto
monumentale, contiene bassorilievi che raccontano la storia dei coloni
olandesi. Poi 300 km verso il nostro primo lodge, un gruppo di edifici bassi
immerso nella natura, dove ci accompagnano in una stanza dalle pareti in pietra
e con un tetto spiovente all’interno rivestito di paglia. Tutti ci accolgono
con sorrisi, la camera ha pronta una vasca piena di schiuma e acqua fumante..
che dopo tutti questi chilometri invita molto. Tutti a cena!

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