giovedì 7 giugno 2012

Giorno O. Il matrimonio.


Il nostro viaggio non può che iniziare con il nostro giorno zero. Per noi è stato un giorno davvero intenso, non sapevamo bene cosa ci aspettasse; abbiamo provato ad immaginarlo, ma è stato ancora più bello di quello che pensassimo! La preparazione.. tutto quello che è avvenuto prima: tanta emozione e allo stesso tempo tanta serenità grazie al calore che molti di voi ci avete trasmesso con sms, telefonate e persino una serenata sotto casa di Oscar e una sotto casa di Simona. Ovviamente come da tradizione abbiamo dormito  in due case separate. Io Oscar a casa nostra con mio padre. Poi la mattina mi hanno raggiunto mia madre e le mie due testimoni, Emilia e Vale, con rispettivi mariti Ernesto (promesso sposo!) ed Emiliano. Prima colazione con mio padre appena svegli nel bar sotto casa (il frigo era vuoto!!) poi è iniziata la vestizione dei due uomini di famiglia.. lo sposo e il padre dello sposo. Dall’altra parte la sposa si è svegliata tranquilla e rilassata e dopo una bella doccia non ha fatto a meno della sua solita colazione con mille biscotti!Poi è seguita la preparazione: trucco e parrucco e intanto casa veniva dolcemente invasa da facce familiari e amiche: Barbara e Andreina, Saso e altre che però io non vedevo perché barricata nella stanza della preparazione! Sentivo dalla cucina le voci di Marinella, Francesca, Sabrina, Federico e mio zio. La mamma della sposa nel frattempo faceva la finta tranquilla e andava avanti e indietro per casa.. Poi si compie il miracolo: abbiamo finito e si esce dalla stanza! C’è stato uno sciame di flash da tutte le parti…e poi via, si scende per andare dallo sposo! Giù al portone riconosco subito i miei testimoni, Serena e Valerio e poi Giulia, Sara e Valentina, Loredana e vicini di casa vari…
L’arrivo in chiesa è stato uno dei momenti più intensi per me (Oscar). Le prime facce amiche che ho incontrato sono state quelle di Tatiana e Annibale con Irene.. poi tutti gli altri, i miei cugini, gli amici di Avellino, gli amici  del lavoro.. e un sacco di gente che arrivava da tutte le parti! Ma soprattutto il don che mi ha accolto con un caloroso abbraccio, intenso come tutte le volte che ci vediamo! Tutti intorno a salutarmi.. il nostro super-fotografo, Saso, mi ha dovuto richiamare all’ordine quando per un attimo mi sono avvicinato alla porta della chiesa, e fuori c’era l’auto di Simona dall’altra parte. Io (Simona) dall’altra parte vedevo gente, riconoscevo qualcuno o mi sembrava ma non potevo avvicinarmi.. mannaggia! Qualcuno mandi via l’altra coppia e tutti i loro invitati! Poi Simona è entrata.. qualcuno ha letto il mio labiale (riparla di nuovo lo sposo!) e sembra che io abbia pronunciato “come è bella!”. La chiesa di ss. Nereo e Achilleo era splendida.. la sposa con un sorriso raggiante…  Qualcuno ci ha detto che allo scambio degli anelli si è emozionato, erano tutti intorno a noi in quel momento con le macchine fotografiche. Davanti a tutti Saso ( che ha litigato con il fotografo abusivo), Federico  e Simone. Abbiamo fortemente voluto che la preparazione e la cerimonia fossero qualcosa di corale.. dalla preparazione delle partecipazioni con Valerio e Sara il primo maggio, ai libretti preparati da Barbara, ai sacchetti di riso preparati da Andreina, al coro con Annibale e Valentina a coordinare, alle coccarde preparate da Stefania, alle statuine degli sposini della torta cercate per tutta Roma con Sara! Ci siamo emozionati nel sentire le voci dei nostri cugini che hanno letto le letture, e ancora di più quando Tatiana ha iniziato a leggere la prima preghiera dei fedeli, guardandoci negli occhi, per poi essere seguita da Sara, Giulia, Teo, Danilo e  Salvatore . Francesca emozionata che insieme a Pinuccia (che ha fatto davvero i salti mortali da quel di Belluno per esserci) a portare i doni dell’offertorio. Poi l’uscita.. tanto riso e di corsa a fare le foto! 

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