Il nostro viaggio non può che iniziare con il nostro giorno
zero. Per noi è stato un giorno davvero intenso, non sapevamo bene cosa ci
aspettasse; abbiamo provato ad immaginarlo, ma è stato ancora più bello di
quello che pensassimo! La preparazione.. tutto quello che è avvenuto prima:
tanta emozione e allo stesso tempo tanta serenità grazie al calore che molti di
voi ci avete trasmesso con sms, telefonate e persino una serenata sotto casa di
Oscar e una sotto casa di Simona. Ovviamente come da tradizione abbiamo dormito
in due case separate. Io Oscar a casa
nostra con mio padre. Poi la mattina mi hanno raggiunto mia madre e le mie due
testimoni, Emilia e Vale, con rispettivi mariti Ernesto (promesso sposo!) ed
Emiliano. Prima colazione con mio padre appena svegli nel bar sotto casa (il
frigo era vuoto!!) poi è iniziata la vestizione dei due uomini di famiglia.. lo
sposo e il padre dello sposo. Dall’altra parte la sposa si è svegliata
tranquilla e rilassata e dopo una bella doccia non ha fatto a meno della sua
solita colazione con mille biscotti!Poi è seguita la preparazione: trucco e
parrucco e intanto casa veniva dolcemente invasa da facce familiari e amiche:
Barbara e Andreina, Saso e altre che però io non vedevo perché barricata nella
stanza della preparazione! Sentivo dalla cucina le voci di Marinella,
Francesca, Sabrina, Federico e mio zio. La mamma della sposa nel frattempo
faceva la finta tranquilla e andava avanti e indietro per casa.. Poi si compie
il miracolo: abbiamo finito e si esce dalla stanza! C’è stato uno sciame di
flash da tutte le parti…e poi via, si scende per andare dallo sposo! Giù al portone
riconosco subito i miei testimoni, Serena e Valerio e poi Giulia, Sara e
Valentina, Loredana e vicini di casa vari…
L’arrivo in chiesa è stato uno dei momenti più intensi per
me (Oscar). Le prime facce amiche che ho incontrato sono state quelle di
Tatiana e Annibale con Irene.. poi tutti gli altri, i miei cugini, gli amici di
Avellino, gli amici del lavoro.. e un
sacco di gente che arrivava da tutte le parti! Ma soprattutto il don che mi ha
accolto con un caloroso abbraccio, intenso come tutte le volte che ci vediamo! Tutti
intorno a salutarmi.. il nostro super-fotografo, Saso, mi ha dovuto richiamare
all’ordine quando per un attimo mi sono avvicinato alla porta della chiesa, e
fuori c’era l’auto di Simona dall’altra parte. Io (Simona) dall’altra parte
vedevo gente, riconoscevo qualcuno o mi sembrava ma non potevo avvicinarmi.. mannaggia!
Qualcuno mandi via l’altra coppia e tutti i loro invitati! Poi Simona è
entrata.. qualcuno ha letto il mio labiale (riparla di nuovo lo sposo!) e
sembra che io abbia pronunciato “come è bella!”. La chiesa di ss. Nereo e Achilleo
era splendida.. la sposa con un sorriso raggiante… Qualcuno ci ha detto che allo scambio degli
anelli si è emozionato, erano tutti intorno a noi in quel momento con le
macchine fotografiche. Davanti a tutti Saso ( che ha litigato con il fotografo
abusivo), Federico e Simone. Abbiamo
fortemente voluto che la preparazione e la cerimonia fossero qualcosa di
corale.. dalla preparazione delle partecipazioni con Valerio e Sara il primo
maggio, ai libretti preparati da Barbara, ai sacchetti di riso preparati da
Andreina, al coro con Annibale e Valentina a coordinare, alle coccarde
preparate da Stefania, alle statuine degli sposini della torta cercate per
tutta Roma con Sara! Ci siamo emozionati nel sentire le voci dei nostri cugini che
hanno letto le letture, e ancora di più quando Tatiana ha iniziato a leggere la
prima preghiera dei fedeli, guardandoci negli occhi, per poi essere seguita da Sara,
Giulia, Teo, Danilo e Salvatore .
Francesca emozionata che insieme a Pinuccia (che ha fatto davvero i salti
mortali da quel di Belluno per esserci) a portare i doni dell’offertorio. Poi l’uscita..
tanto riso e di corsa a fare le foto!
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