sabato 16 giugno 2012

Giorno 12. Incontri ravvicinati con gli elefanti!

Ci svegliamo alla buon ora soprattutto oggi, e Simona scende al volo dalla nostra amica alla reception (ma lavora solo lei in questo albergo? Quanti turni fa di seguito???) per consegnare la nostra preziosa busta.
Prepariamo lo stomaco per la colazione che dobbiamo dire è abbastanza buona: Oscar ogni volta che esce dall’Italia diventa internazionale e mangia alle 8.00 dal cornetto allo yogurt con la frutta, passando per i salumi e arrivando all’uovo in camicia! Simona inizia con il dolce, assaggia una schifosa marmellata di fragole.. al chilly! e decide di buttarsi anche lei su uova e crocchette di pollo.. poi si rifà con cioccolato caldo e cereali! Dopo quest’abbondante colazione siamo pronti per la nostra visita più importante: l’Addo Elephant National Park!!!!
Pantaloni tecnici, maglietta del nostro sponsor, felpa e giacca (perché non si sa mai qui il tempo!), scarpe da trekking e eccoci in macchina! Dopo una trentina di km arriviamo all’entrata del parco, dove ci consegnano una cartina, ci danno un foglio che attesta che siamo autorizzati e ovviamente dobbiamo sganciare subito i soldi. Abbiamo letto sul sito che è possibile fare o la visita con il ranger (con le loro jeep o con la propria macchina) oppure girare da soli per il parco, con la propria auto. Chiediamo alla signorina della reception se da soli sia facile orientarsi nell’immenso parco ma soprattutto se si riescono a vedere gli animali. Ci assicura che se seguiamo la cartina sarà  molto facile. Ok, allora.. pipì stop (come lo chiamava la nostra guida Steven) e si parte!!!
La nostra cartina è fatta molto bene: non solo ha segnati dei numeri sul percorso che scopriamo corrispondono nel parco a delle colonnine che indicano le varie direzioni da prendere (così si sa sempre dove si è già passati e dove si è), ma soprattutto - e questa è la cosa che ci piace di più – ci sono le foto di tutti gli animali che popolano il parco, con vicino un quadratino in cui segnare una X ogni volta che se ne avvista uno!!!
Parte la gara e dopo pochi metri vediamo il nostro primo uccello: è bianco, con un lungo collo e ali grandi che zompetta proprio vicino a noi. Proseguiamo e durante tutto il nostro giro troviamo: almeno 300 facoceri (che qui chiamano sempre “Pumba!” come l’amico del re leone nell’omonimo film)..sono ovunque: sbucano da ogni cespuglio e sono in compagnia sempre di un animale diverso: con le zebre, con gli elefanti, con le antilopi! Sono solo adulti oppure la mamma con 2-3 cuccioli.. insomma: alla fine del tour  crediamo di averli censiti tutti! In una valle scorgiamo prima delle zebre: belle eleganti nel loro pigiama a righe! Poi dietro di loro delle antilopi e una sorta di cerbiatti e dietro di loro finalmente i primi elefanti! Sono un po’ distanti ma a noi basta averli visti.. anche perché tutto il quadro degli animali insieme, con lo sfondo di una splendida vallata verde è davvero uno spettacolo incredibile!
Proseguiamo in un caldo particolarmente forte: siamo a maniche corte e stiamo benissimo. Ad una curva scorgiamo una sorta di piccolo coccodrillo  che cammina per terra: cerchiamo sulla nostra magica carta e troviamo il suo nome: lizard;  non sappiamo bene che animale sia, sembra preistorico e lo annotiamo tra quelli avvistati. Durante la strada troviamo spesso dei cartelli che indicano “Attenzione ai stercorari” che sono quei piccoli animali che costruiscono le loro case rotolando piccole palle di cacca e terra. Ci sembra che si nutrano anche della stessa roba. Leggiamo nella mappa che sono segnalati perché specie protetta: speriamo di non schiacciarne per sbaglio nessuno!
Simona inizia ad avere fame (non lo so, sono le 14.30 e abbiamo fatto colazione alle 8!!!) quindi spinge per tagliare un po’ il giro ma Oscar ribatte che ci si viene una volta nella vita e che bisogna proseguire. Alla fine la mediazione è che non facciamo proprio tutto tutto il giro.. ma quasi! Proprio mentre imbocchiamo la via verso l’uscita però, giriamo per una strada e davanti alla nostra macchina troviamo…troviamo…un enorme pachiderma che cammina senza problemi e con la sua andatura dondolante! Rimaniamo di sasso: da così vicino non lo abbiamo ancora mai visto! E’ davvero ad un metro dalla nostra macchina! Per l’emozione Oscar rallenta e Simona prende la macchinetta fotografica iniziando a fare un servizio al sederone dell’elefante! Proviamo ad accelerare appena e lui/ lei si fa di lato, si sposta sull’erba a destra della strada. Noi non vogliamo ancora sorpassarlo, ma cerchiamo di ritrarre particolari (vedi la foto del sotto della zampa!) e quindi lui/lei si risposta al centro della strada. Proviamo a riaccelerare e lui/lei definitivamente sterza verso una traversa e sparisce nella folta vegetazione. Beh.. non capita tutti i giorni di farsi una passeggiata con un elefante!!!!
Arriviamo alla fine del nostro giro nel parco, ci facciamo la foto con le magliette del nostro sponsor  davanti al cartello con il nome del parco e andiamo a tutta velocità a cercare qualcosa da mangiare.. con la scusa di passeggiare con l’elefante sono quasi le 16!!!!
Prima di Porte Elisabeth troviamo un piccolo paese di mare, cerchiamo e finalmente si para davanti a noi un fast-food! E’ una sorta di Mc Donnald’s  e ci mangiamo due panini al volo con tanto di patatine! Finalmente va meglio!
Torniamo al nostro hotel e in camera troviamo tutte le nostre cose pulite e stirate!!! Quasi come quelle che ci stirano le nostre mamme! Siamo in dubbio se scendere di nuovo a vedere la città ma il sole tra poco tramonterà, la città ci sembra poco sicura, non particolarmente ricca di cose da vedere e inoltre la stanchezza prende il sopravvento. Decidiamo però di cercare, dopo una bella doccia, un ristorante meglio di quello vicino all’hotel e ci avviciniamo al centro: niente, questa città non riusciamo proprio a capirla! Il centro è praticamente deserto e buio.. neanche un lampione acceso e nessunissimo ristorante. Proviamo a girare ancora.. verso il municipio, verso la chiesa principale ma nulla! Decidiamo di esplorare la zona dopo il nostro hotel che è di fronte al mare e troviamo qualche luce. Dentro un mega parcheggio troviamo un grande ristorante ad ambientazione indiana. Dentro servono grossi filetti di carne, patatine, salse varie.. Oscar è decisamente entusiasta del luogo, voleva proprio mangiarsi una bella fetta di carne e quindi ci accomodiamo. Il cameriere è molto clemente con noi, soprattutto con oscar che gli chiede di descrivergli in modo semplice tutti i tipi di piatti carnivori che hanno! Scopriamo intanto che qui il clima tra i camerieri è molto scherzoso: tutti ridono e chiacchierano tra di loro continuando a servire ai tavoli e a prendere le ordinazioni. Mai visto gente che si diverte così tanto lavorando!!! Ad un certo punto alcuni di loro vanno davanti ad un tavolo e intonano una canzone, sembrerebbe i tipo africano, come se da noi iniziassero a cantare tipo “Tanti auguri” ma molto più ritmata . Non capiamo come mai… finiscono di cantare, come se fosse una prassi e poi proseguono nel loro lavoro!
Mangiamo comunque bene e poi torniamo verso il nostro hotel.















1 commento:

  1. e le foto con il...deretano..dell'elefante? aspetterò gli aggiornamenti! dopo questo viaggio le uscite scout come le organizzerete, negli habitat degli orsi marsicani? sono in attesa del report sulle cascate. buon proseguimento. Lilli

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