Prepariamo lo stomaco per la
colazione che dobbiamo dire è abbastanza buona: Oscar ogni volta che esce dall’Italia
diventa internazionale e mangia alle 8.00 dal cornetto allo yogurt con la
frutta, passando per i salumi e arrivando all’uovo in camicia! Simona inizia
con il dolce, assaggia una schifosa marmellata di fragole.. al chilly! e decide
di buttarsi anche lei su uova e crocchette di pollo.. poi si rifà con
cioccolato caldo e cereali! Dopo quest’abbondante colazione siamo pronti per la
nostra visita più importante: l’Addo Elephant National Park!!!!
Pantaloni tecnici, maglietta del
nostro sponsor, felpa e giacca (perché non si sa mai qui il tempo!), scarpe da
trekking e eccoci in macchina! Dopo una trentina di km arriviamo all’entrata
del parco, dove ci consegnano una cartina, ci danno un foglio che attesta che
siamo autorizzati e ovviamente dobbiamo sganciare subito i soldi. Abbiamo letto
sul sito che è possibile fare o la visita con il ranger (con le loro jeep o con
la propria macchina) oppure girare da soli per il parco, con la propria auto. Chiediamo
alla signorina della reception se da soli sia facile orientarsi nell’immenso
parco ma soprattutto se si riescono a vedere gli animali. Ci assicura che se
seguiamo la cartina sarà molto facile.
Ok, allora.. pipì stop (come lo chiamava la nostra guida Steven) e si parte!!!
La nostra cartina è fatta molto
bene: non solo ha segnati dei numeri sul percorso che scopriamo corrispondono
nel parco a delle colonnine che indicano le varie direzioni da prendere (così
si sa sempre dove si è già passati e dove si è), ma soprattutto - e questa è la
cosa che ci piace di più – ci sono le foto di tutti gli animali che popolano il
parco, con vicino un quadratino in cui segnare una X ogni volta che se ne
avvista uno!!!
Parte la gara e dopo pochi metri
vediamo il nostro primo uccello: è bianco, con un lungo collo e ali grandi che
zompetta proprio vicino a noi. Proseguiamo e durante tutto il nostro giro
troviamo: almeno 300 facoceri (che qui chiamano sempre “Pumba!” come l’amico
del re leone nell’omonimo film)..sono ovunque: sbucano da ogni cespuglio e sono
in compagnia sempre di un animale diverso: con le zebre, con gli elefanti, con
le antilopi! Sono solo adulti oppure la mamma con 2-3 cuccioli.. insomma: alla
fine del tour crediamo di averli censiti
tutti! In una valle scorgiamo prima delle zebre: belle eleganti nel loro
pigiama a righe! Poi dietro di loro delle antilopi e una sorta di cerbiatti e
dietro di loro finalmente i primi elefanti! Sono un po’ distanti ma a noi basta
averli visti.. anche perché tutto il quadro degli animali insieme, con lo
sfondo di una splendida vallata verde è davvero uno spettacolo incredibile!
Proseguiamo in un caldo
particolarmente forte: siamo a maniche corte e stiamo benissimo. Ad una curva
scorgiamo una sorta di piccolo coccodrillo
che cammina per terra: cerchiamo sulla nostra magica carta e troviamo il
suo nome: lizard; non sappiamo bene che
animale sia, sembra preistorico e lo annotiamo tra quelli avvistati. Durante la
strada troviamo spesso dei cartelli che indicano “Attenzione ai stercorari” che
sono quei piccoli animali che costruiscono le loro case rotolando piccole palle
di cacca e terra. Ci sembra che si nutrano anche della stessa roba. Leggiamo
nella mappa che sono segnalati perché specie protetta: speriamo di non
schiacciarne per sbaglio nessuno!
Simona inizia
ad avere fame (non lo so, sono le 14.30 e abbiamo fatto colazione alle 8!!!)
quindi spinge per tagliare un po’ il giro ma Oscar ribatte che ci si viene una
volta nella vita e che bisogna proseguire. Alla fine la mediazione è che non
facciamo proprio tutto tutto il giro.. ma quasi! Proprio mentre imbocchiamo la
via verso l’uscita però, giriamo per una strada e davanti alla nostra macchina
troviamo…troviamo…un enorme pachiderma che cammina senza problemi e con la sua
andatura dondolante! Rimaniamo di sasso: da così vicino non lo abbiamo ancora
mai visto! E’ davvero ad un metro dalla nostra macchina! Per l’emozione Oscar
rallenta e Simona prende la macchinetta fotografica iniziando a fare un
servizio al sederone dell’elefante! Proviamo ad accelerare appena e lui/ lei si
fa di lato, si sposta sull’erba a destra della strada. Noi non vogliamo ancora
sorpassarlo, ma cerchiamo di ritrarre particolari (vedi la foto del sotto della
zampa!) e quindi lui/lei si risposta al centro della strada. Proviamo a riaccelerare
e lui/lei definitivamente sterza verso una traversa e sparisce nella folta
vegetazione. Beh.. non capita tutti i giorni di farsi una passeggiata con un
elefante!!!!
Arriviamo alla
fine del nostro giro nel parco, ci facciamo la foto con le magliette del nostro
sponsor davanti al cartello con il nome
del parco e andiamo a tutta velocità a cercare qualcosa da mangiare.. con la
scusa di passeggiare con l’elefante sono quasi le 16!!!!
Prima di Porte
Elisabeth troviamo un piccolo paese di mare, cerchiamo e finalmente si para
davanti a noi un fast-food! E’ una sorta di Mc Donnald’s e ci mangiamo due panini al volo con tanto di
patatine! Finalmente va meglio!
Torniamo al
nostro hotel e in camera troviamo tutte le nostre cose pulite e stirate!!!
Quasi come quelle che ci stirano le nostre mamme! Siamo in dubbio se scendere
di nuovo a vedere la città ma il sole tra poco tramonterà, la città ci sembra
poco sicura, non particolarmente ricca di cose da vedere e inoltre la
stanchezza prende il sopravvento. Decidiamo però di cercare, dopo una bella
doccia, un ristorante meglio di quello vicino all’hotel e ci avviciniamo al
centro: niente, questa città non riusciamo proprio a capirla! Il centro è
praticamente deserto e buio.. neanche un lampione acceso e nessunissimo ristorante.
Proviamo a girare ancora.. verso il municipio, verso la chiesa principale ma
nulla! Decidiamo di esplorare la zona dopo il nostro hotel che è di fronte al
mare e troviamo qualche luce. Dentro un mega parcheggio troviamo un grande
ristorante ad ambientazione indiana. Dentro servono grossi filetti di carne,
patatine, salse varie.. Oscar è decisamente entusiasta del luogo, voleva
proprio mangiarsi una bella fetta di carne e quindi ci accomodiamo. Il cameriere
è molto clemente con noi, soprattutto con oscar che gli chiede di descrivergli
in modo semplice tutti i tipi di piatti carnivori che hanno! Scopriamo intanto
che qui il clima tra i camerieri è molto scherzoso: tutti ridono e chiacchierano
tra di loro continuando a servire ai tavoli e a prendere le ordinazioni. Mai
visto gente che si diverte così tanto lavorando!!! Ad un certo punto alcuni di
loro vanno davanti ad un tavolo e intonano una canzone, sembrerebbe i tipo
africano, come se da noi iniziassero a cantare tipo “Tanti auguri” ma molto più
ritmata . Non capiamo come mai… finiscono di cantare, come se fosse una prassi
e poi proseguono nel loro lavoro!















e le foto con il...deretano..dell'elefante? aspetterò gli aggiornamenti! dopo questo viaggio le uscite scout come le organizzerete, negli habitat degli orsi marsicani? sono in attesa del report sulle cascate. buon proseguimento. Lilli
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