Poco distante da Blue Bay c’è
London Way, un piccolo centro commerciale, pochi negozi e un supermercato, ma
soprattutto Atm per fare un bancomat e farmacia per iniziare la nostra cura!
Poi ci muoviamo in auto. Qualche giorno fa abbiamo deciso di visitare ogni
giorno una zona dell’isola. Ieri è toccato a Port Louis e alla zona nord, anche
se non siamo riusciti ad arrivare fino al capo più a nord a causa della
pioggia. Oggi facciamo la costa sud, quella più vicina a noi. Domenico ci aveva
segnalato la presenza di una fabbrica di biscotti artigianali, da visitare, un
ruhmificio e delle cascate, ma soprattutto il Vanilla’s Crocodrile Park che
privilegiamo come nostra meta. Si tratta di una vasta area dedicata proprio ai
coccodrilli, che abbiamo già incontrato in Sud Africa al Kangoo Wild Park (si
chiamava così?), tra l’altro molto simile per tipologia. Ma non ci sono solo
coccodrilli. Il parco è visitabile con una cartina, su cui sono indicati tutti
gli stazionamenti in cui osservare gli animali. I primi che incontriamo sono
dei simpatici pipistrelli chiusi in una grossa gabbia. Sono molto grandi, e
diversi da come ce li siamo sempre immaginati, forse pensando ai nostri! In
realtà il loro corpo sembra quello di un roditore dal pelo folto e marrone.
Sono a testa in giù e ogni tanto si avvolgono nelle loro grandi ali. Altrimenti
passano il tempo a prendere la frutta che gli è stata data su dei ripiani. Loro
sempre a testa in giù cercando di andare a tentoni con i loro artigli! Subito
dopo ritroviamo delle tartarughe giganti, ci dicono che i bambini possono
cavalcarle (ma non è il caso nostro!) e che possiamo accarezzarle sulla nuca e
sul collo senza problemi, evitando la bocca perché potrebbero mordere. Sono
lentissime, si trascinano e di tanto in tanto stanche stramazzano al suolo. Ma
quando le accarezziamo vediamo che alzano il collo e lo allungano verso
l’esterno della loro “casa”. Sembra proprio che gli piaccia. Sono tantissime e
di diversa taglia, e sul guscio hanno un numero che le identifica. Poco più
avanti di questo “recinto” troviamo la nursery! E’ un corridoio lungo che da su
delle vetrate dove, come quella degli ospedali, si possono vedere i piccoli! I
recinti sono divisi per fasce d’età, come a scuola! Ci sono le tartarughe con
meno di un anno, poi quelle da 1 anno ai 3, quelle di 4 anni e quelle dai 5
anni in su…tutte camminano più o meno nel loro spazio e quelle più grandi sono
tutte attaccate, con alcune che sono salite sopra le altre, cercando di esplorare oltre il muretto
divisorio!
Ma mentre siamo intenti a
guardare questi cuccioli, sentiamo strani rumori provenire dalle tartarughe
adulte conosciute poco prima; torniamo nel loro recinto e vediamo che c’è un
tentativo, bene riuscito, di un maschio per accoppiarsi con una femmina. L’ha
“rincorsa” se così si può dire e poi gli è salito sopra, facendo un sacco di
versi e tirando tutto il collo, data anche la fatica della posizione! La
femmina ha tentato in un primo momento di opporre resistenza ma poi ha ceduto!
Dopo il tutto, lui era esausto, ed è scivolato giù dal guscio di lei, rimanendo
fermo immobile per alcuni minuti. Lei si è ripresa abbastanza in fretta e si è
allontanata (ma non troppo!). Il resto degli animali che vediamo sono appunto i
coccodrilli, maestosi e lunghi ma sempre immobili! Alcuni di loro rimanevano
fermi anche con la bocca aperta! Anche
della loro specie c’era la nursery, anche qui divisa per età e anche i
cuccioli tutti fermi… E’ stata poi la volta del recinto delle scimmie ed erano
talmente buffe e in molte movenze così simili all’uomo che abbiamo fatto loro
molte foto! Si arrampicavano ovunque, correvano, facevano la lotta, si
buttavano giù da una corda che andava da un’estremità all’altra del recinto e
si spulciavano di continuo tra di loro!
Ad un certo punto però la fame,
come al solito, ha avuto la meglio su tutti i tipi e le specie di animali
presenti e siamo andati al ristorante all’interno del parco: il coccodrillo affamato! Ovviamente
tutti i piatti erano a base di coccodrillo (assurdo.. prima ce li fai vedere
vivi e poi nel piatto?) ma non c’era altro e ci siamo adattati.. in effetti è
molto saporito!
Finiamo il nostro giro vedendo
anche l’insettario che però non c’è proprio piaciuto: pensavamo di vedere
insetti vivi, invece era una stanza piena di vetrine e teche piene di farfalle,
lombrichi, bruchi, scarabei ecc. tutti morti, appesi con degli spilli! C’erano
anche serpenti e piccoli roditori nella formalina.. che schifezza!
La gita si conclude, e vista
l’ora ci incamminiamo di nuovo verso l’hotel, passando in mezzo ai villaggi di
quest’isola, poverissimi, pieni di persone di culture diverse, di religioni
diverse e di conseguenza di luoghi di culto differenti.










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