venerdì 29 giugno 2012

Giorno 21. Il dr. Pa Tsoo

Buongiorno, ma mica tanto! Il tempo non è per nulla promettente, e nemmeno la gamba di Oscar! Appena sopra il ginocchio, con un raggio di almeno 10 cm dal punto della puntura, c’è una immensa macchia rossa, sotto la quale crediamo si sia espanso il veleno dell’insetto. Iniziamo ad essere preoccupati e decidiamo di chiedere alla reception dell’albergo di chiamare un medico, per essere certi che quello che per ora è solo un fastidio non si trasformi in un’infezione o in qualcosa di più preoccupante da impedirci di godere di questi ultimi giorni di vacanza. Dalla reception chiamano il dr. Pa Tsoo  (o qualcosa del genere) che per fortuna abita nei dintorni e arriva dopo pochi minuti. Appena arriva capiamo che si tratta di un cinese. Ha con sé una borsa di quelle per il pc e una cassetta in plastica di quelle usate in italia per gli attrezzi, non certo per garze e medicine. Sembra simpatico, andiamo in camera e lui ci chiede di descriverci la dinamica nei dettagli, in particolare vuole sapere dove e quando è successo e se ricordiamo il colore dell’insetto. Ma Oscar era steso a prendere il sole, non è riuscito nemmeno a vederlo! Poi ci chiede di vedere la ferita e di fronte alla pataccona rossa inizia a fare mille facce poco incoraggianti e sembra sconfortato di vedere una macchia così grande. Insomma .. se la regola numero uno del pronto soccorso è tranquillizzare il paziente, lui non è che si è presentato al meglio. Poi ci chiede cosa abbiamo utilizzato e ci spiega che va bene Gentalin, ma non Beta per questo tipo di puntura. Ci prescrive un disinfettante, una nuova pomata e degli antibiotici orali (che però abbiamo già nella nostra fornitissima cassetta di pronto soccorso) e ci presenta il conto.. circa 50 euro.
Poco distante da Blue Bay c’è London Way, un piccolo centro commerciale, pochi negozi e un supermercato, ma soprattutto Atm per fare un bancomat e farmacia per iniziare la nostra cura! Poi ci muoviamo in auto. Qualche giorno fa abbiamo deciso di visitare ogni giorno una zona dell’isola. Ieri è toccato a Port Louis e alla zona nord, anche se non siamo riusciti ad arrivare fino al capo più a nord a causa della pioggia. Oggi facciamo la costa sud, quella più vicina a noi. Domenico ci aveva segnalato la presenza di una fabbrica di biscotti artigianali, da visitare, un ruhmificio e delle cascate, ma soprattutto il Vanilla’s Crocodrile Park che privilegiamo come nostra meta. Si tratta di una vasta area dedicata proprio ai coccodrilli, che abbiamo già incontrato in Sud Africa al Kangoo Wild Park (si chiamava così?), tra l’altro molto simile per tipologia. Ma non ci sono solo coccodrilli. Il parco è visitabile con una cartina, su cui sono indicati tutti gli stazionamenti in cui osservare gli animali. I primi che incontriamo sono dei simpatici pipistrelli chiusi in una grossa gabbia. Sono molto grandi, e diversi da come ce li siamo sempre immaginati, forse pensando ai nostri! In realtà il loro corpo sembra quello di un roditore dal pelo folto e marrone. Sono a testa in giù e ogni tanto si avvolgono nelle loro grandi ali. Altrimenti passano il tempo a prendere la frutta che gli è stata data su dei ripiani. Loro sempre a testa in giù cercando di andare a tentoni con i loro artigli! Subito dopo ritroviamo delle tartarughe giganti, ci dicono che i bambini possono cavalcarle (ma non è il caso nostro!) e che possiamo accarezzarle sulla nuca e sul collo senza problemi, evitando la bocca perché potrebbero mordere. Sono lentissime, si trascinano e di tanto in tanto stanche stramazzano al suolo. Ma quando le accarezziamo vediamo che alzano il collo e lo allungano verso l’esterno della loro “casa”. Sembra proprio che gli piaccia. Sono tantissime e di diversa taglia, e sul guscio hanno un numero che le identifica. Poco più avanti di questo “recinto” troviamo la nursery! E’ un corridoio lungo che da su delle vetrate dove, come quella degli ospedali, si possono vedere i piccoli! I recinti sono divisi per fasce d’età, come a scuola! Ci sono le tartarughe con meno di un anno, poi quelle da 1 anno ai 3, quelle di 4 anni e quelle dai 5 anni in su…tutte camminano più o meno nel loro spazio e quelle più grandi sono tutte attaccate, con alcune che sono salite sopra le altre,  cercando di esplorare oltre il muretto divisorio!
Ma mentre siamo intenti a guardare questi cuccioli, sentiamo strani rumori provenire dalle tartarughe adulte conosciute poco prima; torniamo nel loro recinto e vediamo che c’è un tentativo, bene riuscito, di un maschio per accoppiarsi con una femmina. L’ha “rincorsa” se così si può dire e poi gli è salito sopra, facendo un sacco di versi e tirando tutto il collo, data anche la fatica della posizione! La femmina ha tentato in un primo momento di opporre resistenza ma poi ha ceduto! Dopo il tutto, lui era esausto, ed è scivolato giù dal guscio di lei, rimanendo fermo immobile per alcuni minuti. Lei si è ripresa abbastanza in fretta e si è allontanata (ma non troppo!). Il resto degli animali che vediamo sono appunto i coccodrilli, maestosi e lunghi ma sempre immobili! Alcuni di loro rimanevano fermi anche con la bocca aperta! Anche  della loro specie c’era la nursery, anche qui divisa per età e anche i cuccioli tutti fermi… E’ stata poi la volta del recinto delle scimmie ed erano talmente buffe e in molte movenze così simili all’uomo che abbiamo fatto loro molte foto! Si arrampicavano ovunque, correvano, facevano la lotta, si buttavano giù da una corda che andava da un’estremità all’altra del recinto e si spulciavano di continuo tra di loro!
Ad un certo punto però la fame, come al solito, ha avuto la meglio su tutti i tipi e le specie di animali presenti e siamo andati al ristorante all’interno del parco: il coccodrillo affamato! Ovviamente tutti i piatti erano a base di coccodrillo (assurdo.. prima ce li fai vedere vivi e poi nel piatto?) ma non c’era altro e ci siamo adattati.. in effetti è molto saporito!
Finiamo il nostro giro vedendo anche l’insettario che però non c’è proprio piaciuto: pensavamo di vedere insetti vivi, invece era una stanza piena di vetrine e teche piene di farfalle, lombrichi, bruchi, scarabei ecc. tutti morti, appesi con degli spilli! C’erano anche serpenti e piccoli roditori nella formalina.. che schifezza!
La gita si conclude, e vista l’ora ci incamminiamo di nuovo verso l’hotel, passando in mezzo ai villaggi di quest’isola, poverissimi, pieni di persone di culture diverse, di religioni diverse e di conseguenza di luoghi di culto differenti.
Nel nostro hotel solita cena e questa sera partita dell’Italia che vinciamo contro l’Inghilterra!











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