sabato 30 giugno 2012

Giorno 24. In giro tra gli arabi..tra tradizione e modernità

Un giorno per visitare Dubai sarà sicuramente poco, ma noi siamo organizzati, in Italia abbiamo comprato una guida e sappiamo ormai tutto di questa città e delle sue usanze. Non sono poche le cose che non si possono fare qui, in particolare pare che bisogna essere vestiti in un certo modo soprattutto le donne. Simona prima di scendere prova diverse cose, una ha la schiena scoperta, una le bretelline, una.. insomma.. alla fine opta per una camicetta. Usciti dall’albergo decidiamo di visitare i quartieri più lontani, tralasciando la Deira in cui è il nostro albergo e che potremmo visitare domattina prima di partire. Ci dirigiamo perciò verso la metro. I primi passi nella città sono davvero atroci!! Sono solo le 9 di mattina e non si respira, sotto il sole fa davvero caldo e cerchiamo in ogni passo un po’ di ombra sotto cui ripararci. Ma la vera salvezza sono i negozi e la metropolitana, tutti dotati di aria condizionata freddissima, troppo per noi. Insomma.. prenderemo una bronchite!! Le stazioni della metropolitana sono tutte uguali, dall’esterno sembrano dei gusci, mentre all’interno la banchina dei passeggeri è separata dai binari attraverso una vetrata con le porte che capitano in corrispondenza di quelle dei vagoni. Le donne si incolonnano in una corsia, per poi entrare in un vagone x sole donne. Nelle altre carrozze gli occidentali fanno come gli pare, donne e uomini. Ci facciamo mille pensieri sugli occhi che intravediamo tra il velo nero delle donne, sulla loro cultura e su quanto sia giusto e gradito ad una donna questo trattamento, che a quanto ci sembra non è di sottomissione, ma in alcuni casi di eccessiva attenzione. Pensiamo a come noi siamo o meno tolleranti in Italia, a quante volte abbiamo sentito dire che “a casa nostra si applicano le nostre regole”. Non tutte sono vestite allo stesso modo, alcune hanno il capo coperto, con un vestito nero, altre anche il viso e spuntano solo gli occhi. C’è chi però veste più all’occidentale, altre si coprono il capo con veli colorati. Gli uomini invece sono vestiti maggiormente all’occidentale, a parte le loro ciabatte un po’ anni 80! Alcuni hanno invece il camicione bianco, con il capo coperto dal velo bianco e da un cordone nero. Magari il vestito bianco, anche se lungo può essere un utile mezzo per respingere i raggi solari, ma ci chiediamo come facciano le donne ad resistere sotto quel vestito nero.
Oggi ci incontreremo anche con Cecilia e Antonio, due amici di Avellino freschi sposi, al cui matrimonio non abbiamo potuto partecipare. Loro arrivano a Dubai e ripartiranno per la Thailandia, noi siamo quasi alla fine del nostro viaggio. Ma prima di incontrare loro iniziamo il nostro giro e visitiamo l’altra sponda del Creek, l’insenatura che divide il nucleo storico delle città in due parti: da una parte la Deira, dove siamo noi con l’hotel, dall’altra Bur Dubai, dove ci dirigiamo. La nostra visita della città inizia con un fortino al cui interno troviamo una mostra sulla storia della città, sul modo di vivere e sul deserto. In questo modo subito ci caliamo nell’atmosfera della città, caratterizzata dai suq, dei mercati antichi che vendono di tutto. Subito dopo facciamo un giro nella vicina Batakyia, un quartiere antico poco popolato, ma assolutamente da non perdere. Qui le case hanno delle torri con i camini del vento, per il raffrescamento delle case.
In ogni angolo della città si scorgono le torri delle moschee, e di tanto in tanto sentiamo dagli altoparlanti il richiamo alla preghiera.
Cambiamo zona, a caccia di un po’ di architettura contemporanea, presente nella zona ovest della città. Una grossa strada taglia la parte moderna da est ad ovest e ai suoi fianchi splendono grattacieli uno più alto dell’altro. Dopo aver visto il world trade center, una volta il più alto grattacielo della città, ci dirigiamo verso due torri gemelle, dove incontriamo Cecilia e Antonio. Pranziamo qualcosa con loro, che ci raccontano del loro matrimonio di soli tre giorni prima e del viaggio che faranno! Anche noi abbiamo tanto da raccontare del nostro viaggio. Mangiamo qualcosa e poi ci muoviamo verso il  grattacielo più alto del mondo! Poi ci spostiamo in taxi (qui sono davvero economici) e raggiungiamo il Mall Emirates, un grosso centro commerciale dove si trova anche una delle cose più strabilianti che questi arabi sono riusciti a fare. In mezzo a quel caldo pazzesco c’è una pista di sci, con tanto di seggiovia. Le persone sono vestite con abiti da neve.. mentre fuori dalla pista ci sono almeno 40 gradi!
Ci sono ancora tante cose da visitare, ci avviciniamo alla torre a forma di vela dopo una lunga passeggiata sotto il sole, dopo la quale decidiamo di puntare ai suq. Ogni tanto dobbiamo necessariamente fermarci in qualche bar per riprendere fiato e comprare acqua! Crediamo di star bevendo almeno una bottiglietta ogni ora! Il primo posto non è dei migliori, è molto confusionario, sembra  uno di quei quartieri di Napoli in cui vendono roba contraffatta. Non ci sembra troppo affidabile, per cui ci dirigiamo verso il creek, che attraversiamo in barca, su un abra, una barchetta in legno senza sponde, che ci porta dall’altra parte. Sicuramente una delle cose più caratteristiche della città. Ci imbattiamo in un mercatino coperto dove con divertenti trattative compriamo qualcosa per noi e qualcosa da regalare. Le trattatitve vengono seguite maggiormente dai due uomini del gruppo che precisano spesso di venire da vicino Napoli e che conoscono le cose che stanno comprando e il loro prezzo. In mezzo ad un inglese non male ci infilano anche qualche parola dialettale, che i negozianti crediamo possano afferrare un po’ dal tono di voce!
 Iniziamo ad avere fame, (in fondo sono solo le 10 di sera!) e dopo un giro alla ricerca di cibo decente, andiamo verso la metro più vicina, dove riusciamo a mangiare un buon boccone. Con questo caldo ci starebbe benissimo una birra.. ma qui è proibito bere alcolici, birra compresa! Salutiamo i neosposi, augurando un bel viaggio in giro per il mondo! E in taxi a mezzanotte e mezza torniamo in hotel, distrutti dalla faticosissima giornata; con la voglia di ricominciare le nostre cose e di rivedere le persone a noi care, ma anche con un po’ di tristezza dopo un viaggio davvero ricco di emozioni realizziamo che domani si torna a casa!!!!

























1 commento:

  1. bene, questo magnifico viaggio è finito grazie per averci fatto condividere le vostre emozioni e complimenti per la redazione del vostro diario di bordo!!!!!!!!!!Lilli

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