Driin…il t. elefono annuncia la sveglia telefonica dell’albergo. Dopo un’abbondante colazione internazionale raggiungiamo Moses che ci aspetta al pullman. Vengono identificata le nostre valigie, in modo da essere sicuri che ci sono tutte, e si parte verso la Kapana Game Reserve, dove alloggeremo e terremo i nostri 4 safari. La struttura è ancora più bella della prima. Tetto rivestito di paglia, struttura in legno possente, tutto molto lussuoso, ordinato ed efficiente. Ci conducono alla nostra stanza e appena affacciati al balcone abbiamo una sorpresa: un impala proprio sotto di noi pascola nella totale tranquillità. Da questo momento in poi iniziano i nostri 4 safari; prima però ci chiedono di dividerci in 3 gruppi, due da 8 persone e uno da 6. Noi ci ritroviamo casualmente con le stesse persone con cui avevamo mangiato il giorno prima, guidati da un ranger di nome Ianko e dalla sua “vedetta”, che seduta su una sedia sopra il cofano della nostra land rover segnalerà a Ianko le tracce degli animali. Pronti.. alle 4 si parte per il primo safari, e appena usciti dal cancello ci aspetta un rinoceronte. I rangers si passano la notizia dell’avvistamento tra le auto che una alla volta accorrono ad ammirarlo. La reflex che mi ha regalato Emilia subito mi soddisfazione, con dei primi piani dell’animale. Io e Simona siamo seduti nell’ultima fila, mentre Alberto ci traduce quello che il nostro ranger ci spiega in inglese. Il safari dura fino alle 19.30 e riusciamo a vedere oltre al rinoceronte, i facoceri, le zebre, gli impala, gli gnu, qualche sciacallo. A metà safari il ranger ed il tracker si fermano e dalla jeep cacciano un tavolino con bevande e stuzzichini. Si risale in auto, inizia a fare freddo e ognuno di noi ha una coperta per ripararsi. Sembra he un’altra jeep ha avvistato il leopardo, il più difficile da incrociare; Ianko inizia ad accelerare ma non riusciamo a vedere l’animale. In compenso nelle nostre scorribande notturne il tracker avvista una civetta. Così finisce il nostro primo safari! Una doccia e poi tutta la compagnia si ritrova a cena nel boma, questo spazio all’aperto con il fuoco al centro e tavoli intorno, in cui cuociono sul momento la carne e altre prelibatezze. Si va a dormire presto perché domani la sveglia è alle 5.30, precolazione e poi si parte per il secondo safari.
sabato 9 giugno 2012
Giorno 3. Il primo safari non si scorda mai!
Driin…il t. elefono annuncia la sveglia telefonica dell’albergo. Dopo un’abbondante colazione internazionale raggiungiamo Moses che ci aspetta al pullman. Vengono identificata le nostre valigie, in modo da essere sicuri che ci sono tutte, e si parte verso la Kapana Game Reserve, dove alloggeremo e terremo i nostri 4 safari. La struttura è ancora più bella della prima. Tetto rivestito di paglia, struttura in legno possente, tutto molto lussuoso, ordinato ed efficiente. Ci conducono alla nostra stanza e appena affacciati al balcone abbiamo una sorpresa: un impala proprio sotto di noi pascola nella totale tranquillità. Da questo momento in poi iniziano i nostri 4 safari; prima però ci chiedono di dividerci in 3 gruppi, due da 8 persone e uno da 6. Noi ci ritroviamo casualmente con le stesse persone con cui avevamo mangiato il giorno prima, guidati da un ranger di nome Ianko e dalla sua “vedetta”, che seduta su una sedia sopra il cofano della nostra land rover segnalerà a Ianko le tracce degli animali. Pronti.. alle 4 si parte per il primo safari, e appena usciti dal cancello ci aspetta un rinoceronte. I rangers si passano la notizia dell’avvistamento tra le auto che una alla volta accorrono ad ammirarlo. La reflex che mi ha regalato Emilia subito mi soddisfazione, con dei primi piani dell’animale. Io e Simona siamo seduti nell’ultima fila, mentre Alberto ci traduce quello che il nostro ranger ci spiega in inglese. Il safari dura fino alle 19.30 e riusciamo a vedere oltre al rinoceronte, i facoceri, le zebre, gli impala, gli gnu, qualche sciacallo. A metà safari il ranger ed il tracker si fermano e dalla jeep cacciano un tavolino con bevande e stuzzichini. Si risale in auto, inizia a fare freddo e ognuno di noi ha una coperta per ripararsi. Sembra he un’altra jeep ha avvistato il leopardo, il più difficile da incrociare; Ianko inizia ad accelerare ma non riusciamo a vedere l’animale. In compenso nelle nostre scorribande notturne il tracker avvista una civetta. Così finisce il nostro primo safari! Una doccia e poi tutta la compagnia si ritrova a cena nel boma, questo spazio all’aperto con il fuoco al centro e tavoli intorno, in cui cuociono sul momento la carne e altre prelibatezze. Si va a dormire presto perché domani la sveglia è alle 5.30, precolazione e poi si parte per il secondo safari.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Dai, che già partiamo con le foto fiche
RispondiEliminafirmatevi!
RispondiEliminache bello, che bello....vi seguoooooooooooooooooooooooo!!! bellissimo il rinoceronte!!Maria Ant.
RispondiElimina..ci sono anch'io!!! :-)
RispondiEliminavalentina r.