Questa
giornata segna l’inizio della seconda parte del viaggio: lasciamo il nord del
paese e da esploratori e ranger della savana diventiamo di nuovo dei cittadini
urbani, arrivando a Cape Town, la città più grande della costa meridionale. Ma
andiamo per ordine!
Partiti
dall’hotel, saliamo sul pulman per un tragitto abbastanza lungo nel quale ci
fermiamo solo per brevi momenti: la prima sosta è per fotografare e vedere un
grosso baobab recintato da un grosso muro per evitare atti di vandalismi. Ad
Oscar è piaciuto mentre a me (Simona) non molto.. era meglio recintarlo con una
cancellata in modo da far vedere almeno il tronco, che è particolare!
Durante il
tragitto si vedono piantagioni di banani. Scorgiamo delle buste appese agli
alberi e la nostra guida ci spiega che i frutti, i famosi caschi, sono coperti
da buste che preservano la crescita; poi campi con alberi di avocado e di guava,
altro frutto tipico.
Dopo poco ci
fermiamo ad un agrumeto presso un piccolo chiosco che vende arance a sacchi e
spremute appena fatte che sul momento imbottigliano in comode bottigliette di
plastica ad un prezzo simbolico. L’aranciata è fresca e molto saporita e
ovviamente la nostra guida conosce bene la proprietaria del chiosco
(immaginiamo che sono d’accordo per far fermare lì i turisti e far comprare
loro le aranciate!). Dal pulman poco più avanti riusciamo a vedere uno degli
stadi dei mondiali, detto delle giraffe perché ha delle strutture arancioni che
sorreggono lo stadio che assomigliano davvero a delle giraffe! Infine arriva il
momento del pranzo in un agriturismo in piena campagna: la nostra guida ci
spiega che la famiglia che l’ha acquistato con tanto di terreno poche settimane
fa scavando ha scoperto del carbone! Mangiamo con gusto facendo anche il bis di
alcuni piatti come la zuppa di zucca e il pollo al curry; nel terreno
dell’agriturismo riusciamo a vedere e fare le foto ad una ricostruzione di un
antico villaggio di Ndebele con le capanne dal tetto in paglia e muri colorati!
Alla fine
arriviamo, intorno alle 15.30, in aeroporto e il tempo di imbarcare i bagagli,
salutare con dispiacere la nostra guida e siamo già sull’aereo dove ovviamente
su un volo di un’ora e mezza ci servono (alle 18!) la cena a base di pollo e
pasta (nello stesso piatto!), dolce cattivissimo e ovviamente pane e burro, che
qui è sempre presente in ogni pasto.
Arriviamo
all’aeroporto di Cape Town e li incontriamo Steven, nostra nuova guida
argentina che parla abbastanza bene l’italiano, completamente diversa dalla
precedente, che ci accoglie parlando a voce alta e scherzando di
continuo…inizialmente pensiamo sia gay, anche perché ci spiega che la città
dove siamo appena arrivati è molto “rosa” ma poi ci racconta di sua moglie.. mah!
Steven ci
porta al nostro fantastico hotel che ha una camera molto grande, con tanto di
cucina, soggiorno e petali di rose sul letto! Tutto l’arredo è di design, molto
particolare e di lusso…
Facciamo una doccia e siamo pronti per una cena libera (cioè senza guida) al Water Front (la parte dei ristoranti e negozi al porto) . La navetta dell’hotel ci porta, 6 per volta, li direttamente e dopo esserci guardati intorno, troviamo una catena, Ocean’s basket, che ci aveva indicato la vecchia guida che ci fa mangiare pesce fritto misto buono ad un prezzo veramente basso. In questa cena ci troviamo tutti quanti insieme e dopo essere stati sempre solo noi sei ai pasti, è un’occasione per conoscere, anche se poco, le altre coppie che viaggiano con noi. Tra una chiacchiera e l’altra si fa l’ora dell’ultima navetta che andiamo a prendere di corsa e torniamo all’hotel dove ce ne andiamo un po’ stanchi a dormire dopo questa giornata di spostamento!






che fantastici paesaggi. e che belle foto!
RispondiEliminagrazie per questo diaro di bardo, vi seguiamo in molti con grande interesse.
buon viaggio
un abbraccio
andreina
Va bene che ci mettete ogni tanto una vostra foto per assicurarci che siete viti (e che Oscar non ha ancora ammazzato Simona), però non esagerate! :P
RispondiEliminaJak
grazie a tutti voi per i commenti! Siamo un po' in ritardo di qualche giorno.. ma il viaggio è talmente intenso che qualche volta è difficile persino trovare il tempo per scrivere!!
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