Oggi è la
giornata dedicata alla visita di Cape Town. Tutti a bordo del nostro piccolo
pullman e già dai primi minuti Steven ci racconta della città, che si distingue
per l’alta montagna che la sovrasta, un alto e lungo blocco che non presenta
cime, ma una grossa tavola piatta. Altro punto di riferimento oltre alla Table
Mountain è la “testa di leone”, un altro blocco isolato. Saliamo in cima della
prima con una cabinovia il cui pavimento gira su se stesso per permettere a
tutti di vedere lo spettacolo in ogni direzione. Arrivati in cima lo spettacolo
è davvero eccezionale! Insieme a noi ci sono degli scalatori che dopo poco si
calano dalle ripide rocce. Da qui vediamo la città dall’alto. Ritornati in
città visitiamo il quartiere malese dalle case tutte colorate, ognuna con un
colore diverso: blu petrolio accanto a verde acido, vicino ad una rosa e
successivamente una gialla e così via.. Steven ci spiega che questa componente
malese era stata introdotta come schiavi durante il periodo delle
colonizzazioni; finita la schiavitù, hanno colorato le loro case come segno di
libertà e di possibili cose da poter fare da quel momento in poi. Abbiamo subito scattato due foto alla
sequenza di colori di queste case particolari e indovinate Simona davanti a
quale casa ha voluto la foto????
Poco dopo
abbiamo visitato il castello/ museo di Buona Speranza di Izigo; bella la
struttura architettonica ma l’interno con letti antichi, tavoli, piatti e
ceramiche non ci ha entusiasmato..
La nostra
guida ci ah proposto di visitare un museo con tutti gli animali del sud africa
imbalsamati, ma l’idea di passare dall’avventura dei safari ad un freddo museo
non andava proprio così come ai nostri compagni di viaggio; sfortunatamente una
sola delle ragazze ha detto che lei voleva andarci, era nel programma e quindi
bisognava visitarlo. La guida non poteva dividere il gruppo e ha mediato dando
45 minuti di libertà a chi non avesse voluto vedere il museo. Noi e altri 4 (la
coppia di Modena e altri due) siamo rimasti fuori e noi, Alberto e Valeria ci
siamo avventurati fuori dal cancello del museo, non seguendo le indicazioni della
guida! Abbiamo girovagato per le stradine li intorno cercando la via principale
e siamo tornati dentro prima ancora che il gruppo uscisse dal museo.. missione
compiuta!!Nel giardino interno abbiamo anche visto (vivi e non imbalsamati!)
molti scoiattoli!
Insieme
agli altri abbiamo girato in un mercatino li intorno, Greenmarket square a cui
però dopo un piccolo giro abbiamo
preferito un negozietto di fish and chips!
Dopo il
pranzo al Water Front (porto), Steven ci porta in una località, Stellembosh per
assaggiare in una cantina rinomati vini sud africani; ovviamente ci fa una
premessa: “Voi in Italia fate vino da sempre, da una vita.. siate clementi nel
giudizio con noi che facciamo vino da solo 2 secoli!!!” Il posto è molto
carino, scendiamo in una sala già addobbata per noi con tre calici ciascuno,
dell’acqua e dei grissini; ci dividiamo in due lunghe tavolate e Steven mette i
panni del sommelier e ci descrive i tre vini scelti per noi. Con Denise e Toni
ci dilettiamo in astruse descrizioni di sensazioni vinicole, del tutto
improvvisate e maldestre! E’ il momento di tornare poi verso il nostro lussuoso
hotel, dove ci aspetta l’ultima cena con il gruppo. Decidiamo di rimanere nel
ristorante dell’hotel perché i nostri amici la mattina successiva dovranno
raggiungere l’aeroporto alle 5!!! Fra poco il gruppo si dividerà per diverse
destinazioni: chi va in Madagascar, chi alle Mauricius, chi alle Seychelles,
chi torna a casa. E poi ci siamo noi.. ma questo è un altro racconto!











colore e libertà! :-)
RispondiEliminavalentina r.
la foto con il vostro brindisi mi è piaciuta molto e l'ho messa come sfondo del mio schermo, pronta a sostituirla con un'altra ancora più bella. ciao sposi. lilli
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